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Douk Douk

Douk DoukBrevettato nel 1930 da Gaspard Cognet, membro di un'antichissima famiglia di coltellinai francesi della zona di Thiers, il Douk-Douk, nacque per essere venduto sui mercati della Nuova Guinea dopo la guerra del 14-18.
Da qui l'idea di ornare il manico del DouK Douk con il disegno di uno stregone locale con il voluminoso abito-maschera in vimini, foglie, paglia, tratta da un'illustrazione del dizionario Larousse. 

Il coltello è semplicissimo, in tutto sei pezzi, compresi i due perni: una lamiera sagomata, tranciata e piegata ad U costituisce il robusto e sottilissimo manico che alloggia la molla e l'ottima lama; all'estremità opposta di questa, è imperniato uno schiacciato anello di sospensione ; la lama, nella versione iniziale e caratteristica, è a scimitarra, in acciaio ( 65% di carbonio ; 0.70 % di manganese ; 30% di silicio) con durezza ( temperato) di circa 50 Rockwell.
Viene prodotto in due dimensioni standard. 

Anche se la Melanesia come mercato fu una delusione, il Douk-Douk fu distribuito in Africa del Nord e successivamente prese piede anche in Europa fino a diventare una specie di coltello tascabile nazionale francese. Il mito del Douk-Douk nacque con la sua diffusione tra la malavita e soprattutto con l'uso che ne fecero i killers dello F.L.N: furono così tanti i militari francesi che finirono con la gola tagliata da questo coltello che durante la guerra d'Algeria l'esercito lo classificò come materiale bellico e ne proibì l'introduzione sul territorio. A questo punto, per compensare il danno ai produttori , un gran numero di esemplari venne distribuito ai soldati francesi della Legione e delle altre forze, come coltello tattico.
La Coltelleria Collini di Busto Arsizio è rivenditore ufficiale dei coltelli Douk Douk.

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